Ad aprile 2026, a Monte-Carlo, nei giorni di SWITCH – il Vision Innovation Summit di EssilorLuxottica – la Famiglia Pascucci ha ricevuto un riconoscimento speciale per i sessant’anni di collaborazione nel mondo della visione.
Evento Cartier presso il nostro centro Zuppardo
Il 10 luglio si è tenuto l’evento Cartier presso il nostro Centro Zuppardo Ottica. È stata una splendida occasione per poter condividere con tutti i nostri clienti la Collezione Cartier, ma anche per mostrare, ulteriormente, il Mondo +VISTA, da sessant’anni sul territorio con un unico fine: la soluzione migliore per gli occhi di tutti.Un ringraziamento speciale a Cartier e a chi ha condiviso con noi questo momento. Restate connessi sul nostro sito e iscrivetevi alla newsletter per avere informazioni sui prossimi eventi che si terranno all’interno dei nostri Centri Ottici con, come protagonista, sempre brand di eccezione. Ti ricordiamo che iscriverti alla newsletter è un’ottima scelta, non solo per restare informato, ma anche per avere un ulteriore 10% di sconto sugli articoli in vendita sul nostro sito e-commerce
ASTIGMATISMO: QUALI SONO I PRINCIPALI SINTOMI?
L’astigmatismo è un difetto visivo molto comune che può manifestarsi con sintomi diversi, la cui intensità dipende principalmente dal grado di astigmatismo presente. Chi presenta una forma lieve può avere disturbi poco evidenti, mentre nei casi più importanti i sintomi possono risultare più fastidiosi e influire sulle attività quotidiane. Ma da cosa dipende l’astigmatismo? Si tratta di un difetto refrattivo causato principalmente dalla forma irregolare della cornea. In un occhio senza problemi visivi, la cornea ha una curvatura uniforme e permette ai raggi luminosi di concentrarsi in un unico punto sulla retina. Nell’occhio astigmatico, invece, la cornea presenta una forma più simile a un’ellisse e questo impedisce alla luce di convergere correttamente, causando una visione meno nitida. Tra i sintomi più frequenti dell’astigmatismo troviamo la difficoltà a mettere a fuoco gli oggetti sia da lontano sia da vicino. Le immagini possono apparire sfocate, deformate o poco definite, con una percezione alterata dei dettagli. La gravità di questi disturbi varia in base al livello di astigmatismo e al tipo di difetto presente. Oltre alla vista offuscata, l’astigmatismo può causare anche altri fastidi. In alcuni casi, infatti, chi ne soffre può percepire una visione sdoppiata o avere maggiore difficoltà durante attività che richiedono precisione visiva, come leggere, utilizzare il computer o guidare. Un altro sintomo molto comune è l’affaticamento degli occhi. L’occhio astigmatico tende infatti a compiere uno sforzo maggiore per cercare di compensare il difetto e mettere a fuoco correttamente le immagini. Questo può provocare mal di testa, senso di pesantezza agli occhi, occhi affaticati e una maggiore lacrimazione. Esistono diverse soluzioni per correggere l’astigmatismo e ridurre i disturbi associati. Tra queste ci sono anche le lenti a contatto toriche, progettate specificamente per gli occhi astigmatici. Queste lenti permettono di correggere il difetto visivo e migliorare la messa a fuoco degli oggetti sia a distanza sia da vicino. Se si sospetta di avere un astigmatismo, è consigliabile rivolgersi a un medico oculista o a un professionista della visione, che potrà effettuare una valutazione accurata e indicare la soluzione più adatta, comprese le eventuali lenti a contatto da utilizzare. Di seguito è possibile trovare una selezione di lenti a contatto per astigmatici disponibili sul nostro sito: Lenti Toriche per astigmatismo
DA COSA DIPENDE IL CALO DELLA VISTA DA VICINO?
Presbiopia: perché la vista da vicino peggiora? La presbiopia è una condizione naturale legata all’invecchiamento dell’occhio e non rappresenta un difetto visivo come miopia, ipermetropia o astigmatismo. Si manifesta con una progressiva difficoltà a mettere a fuoco gli oggetti vicini, rendendo attività quotidiane come leggere, scrivere o utilizzare lo smartphone sempre più impegnative. Nella maggior parte dei casi, i primi sintomi compaiono intorno ai 40-45 anni, anche in persone che hanno sempre avuto una vista perfetta e non hanno mai utilizzato occhiali o lenti correttive. Quali sono le cause della presbiopia? Con il passare degli anni il cristallino, la lente naturale presente all’interno dell’occhio, perde gradualmente elasticità. Di conseguenza diminuisce la sua capacità di modificare la propria forma per mettere a fuoco gli oggetti vicini, fenomeno noto come accomodazione. Si tratta di un processo fisiologico che interessa tutti e che tende a progredire lentamente nel tempo. Chi manifesta prima la presbiopia? Sebbene la presbiopia interessi inevitabilmente tutte le persone, il momento della sua comparsa può variare. Chi è ipermetrope tende ad avvertire i sintomi prima rispetto a chi non presenta difetti visivi, mentre le persone con una lieve miopia possono continuare a vedere bene da vicino anche senza occhiali per un periodo più lungo. Anche lo stile di vita e l’attività lavorativa possono influire sulla percezione dei sintomi. Chi trascorre molte ore leggendo, lavorando al computer o svolgendo attività che richiedono una messa a fuoco continua da vicino, come tecnici di laboratorio, orafi o impiegati, potrebbe accorgersi della presbiopia con maggiore anticipo. Come correggere la presbiopia? La buona notizia è che la presbiopia può essere corretta facilmente. Dopo un controllo della vista effettuato da uno specialista, è possibile scegliere la soluzione più adatta alle proprie esigenze, come occhiali da lettura, occhiali multifocali oppure lenti a contatto multifocali, progettate per offrire una visione nitida sia da vicino che da lontano. Sul nostro sito trovi un’ampia selezione di lenti a contatto multifocali delle migliori marche, studiate per garantire comfort, qualità visiva e praticità durante tutta la giornata. Scopri i modelli disponibili e scegli la soluzione ideale per tornare a vedere nitidamente a tutte le distanze. Lenti Multifocali
UDITO: PARTECIPARE MEGLIO ALLA VITA QUOTIDIANA
Sentire bene non significa solo percepire i suoni. Significa restare dentro le conversazioni. Capire una voce in un ambiente affollato. Partecipare a una riunione senza perdere passaggi importanti. Rispondere con naturalezza. Sentirsi presenti, sicuri, coinvolti. Abbiamo letto la fact sheet aggiornata al 2026 dell’Organizzazione Mondiale della Sanità su sordità e perdita uditiva (WHO – Deafness and hearing loss). Il punto che emerge con forza è uno: la salute uditiva è parte integrante della salute della persona. Non riguarda solo la capacità di sentire. Riguarda comunicazione, autonomia, partecipazione sociale, qualità della vita e accesso tempestivo a percorsi di prevenzione, identificazione precoce e gestione adeguata. È una riflessione che va oltre la tecnologia. Perché quando l’udito cambia, spesso cambia anche il modo in cui una persona vive il quotidiano. Può cambiare il lavoro. Può cambiare la socialità. Può cambiare la sicurezza. Può cambiare il rapporto con gli altri. Anche la Lancet Commission (The Lancet Commission – Dementia prevention, intervention, and care: 2024 report) sulla prevenzione della demenza ha evidenziato il ruolo della perdita uditiva tra i fattori di rischio modificabili, sottolineando l’importanza di intercettare e gestire il problema in modo tempestivo. Per noi di +VISTA, osservare questi dati significa guardare all’udito non come a un tema isolato, ma come a una componente essenziale del benessere. Con +UDITO, questo approccio diventa parte di una visione più ampia: accompagnare le persone verso soluzioni che non rispondano solo a un deficit, ma aiutino a recuperare sicurezza, autonomia e qualità nelle relazioni. Perché prendersi cura dell’udito non significa soltanto sentire meglio. Significa tornare a partecipare meglio. FONTE:
MIOPIA: UN TREND GLOBALE DA INTERPRETARE
Entro il 2050, quasi metà della popolazione mondiale potrebbe essere miope. È una delle proiezioni più citate emerse da una revisione sistematica pubblicata su Ophthalmology (Holden et al., 2016), che ha analizzato l’evoluzione globale della miopia e della miopia elevata dal 2000 al 2050. Un dato che non può essere più interpretato solo come una questione ottica. Perché la miopia è diventata un fenomeno globale che coinvolge stili di vita, tempo trascorso al chiuso, attività da vicino, digitalizzazione e accesso alla prevenzione. Anche le ricerche più recenti, tra cui una pubblicazione del British Journal of Ophthalmology sulla prevalenza della miopia in bambini e adolescenti, confermano una crescita progressiva del fenomeno nelle fasce più giovani. Ed è proprio qui che la riflessione diventa più ampia. Stiamo ancora parlando solo di occhiali, o stiamo parlando di cultura della prevenzione? Per noi di +VISTA, osservare questi dati significa interrogarsi sul ruolo che una struttura moderna deve avere nel territorio. Non basta rispondere a un bisogno quando è già evidente. Serve creare consapevolezza, accompagnare le persone nel tempo e leggere i cambiamenti prima che diventino urgenze. La salute visiva riguarda la qualità della vita. Riguarda l’apprendimento. Riguarda la sicurezza. Riguarda la produttività. Riguarda il benessere quotidiano delle persone, anche nei contesti aziendali. Per le aziende, questo significa iniziare a considerare la salute visiva non come un benefit accessorio, ma come parte dei percorsi di prevenzione, welfare e qualità della vita lavorativa. In questa direzione si muove anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità, che nel World Report on Vision richiama l’importanza di una cura della vista più integrata, accessibile e centrata sulla persona. La miopia non è solo un dato clinico da osservare. È un segnale da interpretare. Un invito a parlare di prevenzione, educazione visiva, controlli periodici e responsabilità condivisa tra professionisti, famiglie, aziende e istituzioni. Perché la vista è una parte essenziale del modo in cui viviamo, impariamo, lavoriamo e ci relazioniamo con ciò che ci circonda. FONTE: https://europe.ophthalmologytimes.com/view/myopia-s-global-impact-by-the-numbers-prevalence-projection-quality-of-life