Miopia: anche bambini e ragazzi a rischio. Come prevenirla

La miopia è un difetto visivo sempre più diffuso e, soprattutto, colpisce sempre di più i bambini ed i ragazzi. Dietro a questa riduzione della vista degli oggetti lontani non ci sono solo fattori genetici, pur se importanti, ma anche delle cattive abitudini.

Gli studi dimostrano che, al contrario, dei corretti comportamenti possono ridurre i rischi di insorgenza della miopia.

Oltre a dei periodici controlli della vista, necessari sia per i giovani che per i meno giovani e che potete trovare anche in tutti i centri +VISTA, si può cominciare a prevenire la miopia con una semplice regola da seguire, ogni giorno.

LA PREVENZIONE

Controlli della vista e degli occhi per bambini e ragazzi contro la miopia a Più Vista
Da Più Vista controlli della vista per bambini e ragazzi

Gli studi evidenziano come un adeguato tempo trascorso all’aperto, quotidianamente, aiuti contro la miopia. Secondo recenti studi i giovanissimi dovrebbero trascorrere costantemente del tempo fuori casa guardando lontano. Al contrario, vedere in modo prolungato oggetti vicini potrebbe favorire l’insorgenza del vizio, o comunque farlo evolvere più velocemente.

Per bambini e ragazzi, poi, trascorrere del tempo all’aria aperta serve anche a godere della luce solare, altro elemento importante per contrastare la miopia.

I RISCHI

Controlli della vista periodici prevengono problemi agli occhi
Controlli periodici prevengono i problemi alla vista

Se per la prevenzione della miopia in età giovanile ci sono studi concordi, per le cause c’è una maggiore discordanza. Tuttavia alcuni esperti ritengono che uno sforzo prolungato nella lettura, nella visione degli schermi e in altre attività visive da vicino, favorisca l’insorgere della miopia.

I FATTORI GENETICI

Dietro l’insorgere della miopia, comunque, c’è un importante fattore genetico che, secondo gli studi incide per il 60-90% dei casi. Le sequenze genetiche che possono portare alla miopia, secondo gli studiosi, potrebbero essere centinaia ma, ad oggi, ne sono state identificate una trentina.

GLI SCREENING PERIODICI

Un mese speciale per la prevenzione visiva da +VISTA
Ottobre il mese della prevenzione da +VISTA

Oltre a prevenire la miopia è estremamente importante tenere sotto controllo lo stato di salute dei propri occhi. Per questo +VISTA, da sempre attenta al benessere visivo, offre periodicamente degli screening gratuiti, così da permettere a tutti di controllare la miopia e le altre patologie oculistiche.

Non solo, effettuati i controlli è necessario scegliere il giusto occhiale e la lente appropriata. Un aspetto a cui +VISTA tiene particolarmente. Tutto il personale dei centri +VISTA è competente e costantemente aggiornato, così da poter consigliare al meglio secondo ciascuna esigenza. Nei negozi +VISTA, inoltre, ci sono speciali punti allestiti per i controlli e le montature per bambini e ragazzi.

Leggi anche, 5 consigli per mantenere il salute gli occhi.

Tutto ciò che non devi fare, se vuoi bene ai tuoi occhi

 

Giornata mondiale della Vista, da +VISTA controlli gratuiti

Una giornata per prendersi cura dei propri occhi, l’11 ottobre si celebra la Giornata mondiale della Vista.

L’appuntamento, che cade ogni secondo giovedì di ottobre, è promosso dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) e, in Italia, dall’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità-IAPB Italia onlus, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica. Anche +VISTA, per questa speciale giornata, ha voluto dare il suo contributo credendo fortemente nell’importanza del benessere visivo. 
+VISTA, in questa occasione, vuole dare il proprio contributo per ricordare quanto sia importante la prevenzione delle patologie oculari, sin dalla tenera età. Per questo durante l’intera giornata si può prenotare una rilevazione dell’immagine del fondo dell’occhio, gratuita.

Un mese speciale per la prevenzione visiva da +VISTA
Ottobre il mese della prevenzione da +VISTA

In tutti i centri +VISTA per sottolineare l’importanza del prendersi cura della propria vista, oltre agli screening gratuiti previsti per la Giornata Mondiale della Vista, abbiamo dedicato tutto il mese di ottobre alla Prevenzione con una campagna speciale che prevede la misurazione della vista gratuita a tutta la famiglia e l’acquisto di due occhiali al prezzo di uno.

 Le malattie degli occhi

Le malattie oculari, stando agli ultimi dati raccolti dal Ministero della Salute, interessano tutte le età ma l’incidenza aumenta considerevolmente dopo i 50 anni a causa.
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Salute nel mondo ci sono 217 milioni di ipovedenti e 36 milioni di ciechi, per un totale di 253 milioni di disabili visivi. Ben 1,2 miliardi di persone hanno bisogno d’occhiali. La stessa miopia è in aumento in tutto il mondo.

Prevenzione oculistica e cure

A +VISTA si effettuano controlli e misurazioni della vista
Controlli della vista frequenti sono importanti per la prevenzione

E’ sempre più essenziale prevenire le malattie oculari e per prevenzione non si intendono solo i controlli medici, pur se importantissimi.
La prevenzione dei disturbi oculari passa attraverso abitudini corrette, e la prima è senza dubbio quella di recarsi periodicamente dall’oculista, senza distinzione d’età.

Alcuni consigli per la salute oculistica

Per i bambini sono importanti le visite oculistiche alla nascita, entro i tre anni di vita e nei passaggi tra i vari i cicli scolastici.
Da adulti occorre una visita oculistica periodica, la cui frequenza dovrebbe essere stabilita in base al tipo di attività svolta e alle condizioni proprie condizioni oculari.
Per le persone con più di 40 anni, quando è più frequente l’insorgenza della presbiopia (ovvero la difficoltà a vedere da vicino), è importante rivolgersi all’oculista ogni due anni. Dopo i 65 anni, i controlli dovrebbero essere annuali.

Buone pratiche per i bambini

Controlli della vista speciali per i bambini nei centri +VISTA
Controlli della vista per i bambini in tutti i centri +VISTA

Nei più piccoli la visione prolungata da vicino, come ad esempio la visione di dispositivi elettronici, potrebbe favorire la progressione della miopia. Studi scientifici recenti hanno rivalutato lo stile di vita sano sin da piccoli, compresa l’importanza dell’esposizione quotidiana alla luce naturale per la prevenzione delle malattie oculari causa di cecità e ipovisione.

 

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Tutto ciò che non devi fare, se vuoi bene ai tuoi occhi

Vuoi bene ai tuoi occhi? Ecco alcune cattive abitudini che dovresti eliminare…

1 – LASCIARE RESIDUI DI TRUCCO:

Il primo è un consiglio particolarmente idoneo per tutte quelle donne che per pigrizia o per altre cause lasciano residui di trucco sugli occhi, specialmente prima di andare a dormire. Questa pratica è, infatti, estremamente dannosa per i tuoi occhi. Ricorda sempre di struccarti, poiché delle piccole tracce di trucco potrebbe entrare a contatto con la superficie oculare provocando fastidio. Fai attenzione anche nel momento del trucco, poiché il make-up non diventi responsabile degli occhi irritati: lava sempre le mani accuratamente sia prima che dopo, assicura che i pennelli siano puliti, limita uso di ombretti iridescenti o glitterati e non truccarti mentre sei in viaggio poiché il mascara potrebbe facilmente graffiare la cornea.

2 – TENERE LE LENTI A CONTATTO PER UNA DURATA MAGGIORE RISPETTO A QUELLA CONSIGLIATA:

Giornaliere, bisettimanale, mensili. Il periodo di utilizzo di Lenti a Contatto è un fattore estremamente importante, in quanto è sconsigliato indossare le lenti a contatto per una durata maggiore rispetto a quella indicata sulla scatola. Il motivo è che con il tempo sulle lenti si accumulano residui di diversa natura che posso causare allergie, secchezze oculare e impedimento della vista. È inoltre certo che non rispettando la durata riportata sulla scatola vi sia un accumulo di batteri che possono provocare danni irreversibili agli occhi.

3 – FUMARE:

Il fumo è la principale causa di rischio di cataratta e di degenerazione maculare senile. Il fumo riduce il flusso sanguigno agli occhi e ne risentono anche i capillari che vedono ridotto l’apporto di ossigeno e di altri elementi fondamentali per la salute dell’occhio. Purtroppo è stato dimostrato che anche il fumo passivo è dannoso per il benessere oculare, causando una ridotta stabilità della lacrimazione e la sindrome dell’occhio secco.

4 – USARE COLLIRI SCADUTI:

Come per le lenti a contatto è importante monitorare la scadenza anche dei colliri, infatti dopo 20 giorni dall’apertura del flacone, è bene gettarli poiché si ossidano e perdono la sterilità necessaria, oltre ad esaurire la propria efficacia.

5- BERE ALCOLICI:

Un apporto eccessivo di alcol sembra favorire un’insorgenza di patologie oculari, danneggiando gravemente la vista. L’abuso di alcool nel lungo periodo colpendo il sistema nervoso centrale e quello muscolare influisce sulla qualità della vista, rendendola offuscata e non garantendo la naturale capacità di regolare luminosità e contrasto.

La prevenzione è importante a tutte le età

Non appena viene al mondo, il bambino incomincia a percepire ciò che lo circonda e, con il passare dei giorni e dei mesi, la sua vista si rafforza e diventa nitida. I piccoli devono ancora imparare a camminare e i loro occhi devono imparare a vedere. Sebbene tanto si parli di prevenzione, l’attenzione degli italiani per la salute degli occhi (dove per salute si intende prevenzione, controllo e correzione), secondo quanto emerso da una ricerca promossa dalla Commissione Difesa Vista, è piuttosto scarsa. Sembrerebbe, infatti, che oltre il 60% dei bimbi con un’età compresa tra 1 e 5 anni non sia mai stato sottoposto a una visita oculistica. Eppure l’OMS ( Organizzazione Mondiale della Sanità ) ha rivelato che il 75% dei problemi oculari riscontrati in età adulta sarebbe evitabile proprio attraverso la prevenzione e la cura precoce che potrebbero ridurre del 50% i casi di cecità.

I bambini assorbono quasi il 90% di ogni cosa che li circonda attraverso gli occhi. Di conseguenza, l’individuazione tempestiva di potenziali problemi della vista è cruciale. Come con ogni questione di salute, qui va applicata la stessa regola: prima il problema è individuato, più rapida ed efficace sarà la sua cura. L’inizio della scuola è il momento ideale per far controllare la vista ai propri figli. I difetti visivi, infatti, influenzano anche l’apprendimento e la postura. In attesa che si entri nel vivo delle lezioni, questo è un buon momento per fare un controllo della vista. Oltre a penalizzare l’apprendimento scolastico, i problemi visivi dei bambini possono essere la causa di eventuali problemi posturali che sui banchi di scuola vengono accentuati.

Tra i difetti visivi più comuni possiamo trovare:

Ipermetropia

È un problema della vista per cui gli oggetti vicini appaiono sfocati. Tutti i bambini nascono ipermetropi, ma il difetto si riduce man mano che l’occhio si sviluppa. Tra i sei e i sette anni dovrebbe essere completamente scomparso, ma se continua è importante correggerlo con gli occhiali. I piccoli ipermetropi accusano spesso mal di testa e non di rado sono alunni svogliati. Questo accade perché gli occhi non sono in grado di sostenere lo sforzo accomodativo: tipicamente, i bambini alternano momenti di rapidità nella lettura e nello studio a momenti di lentezza. L’acuirsi del problema varia anche in base al tipo di luce. Altri campanelli d’allarme possono essere la lacrimazione e il bruciore.

Miopia

È un difetto della vista per cui, progressivamente, non si riesce a mettere a fuoco gli oggetti lontani. Per limitare la sfocatura, i miopi tendono a strizzare gli occhi. Il problema può cominciare anche intorno all’età della prima elementare e, generalmente, aumenta durante la crescita. Può avere delle ricadute sull’apprendimento: per esempio, quando il piccolo studente sposta lo sguardo dal quaderno alla lavagna, questa inizialmente gli appare sfocata e può quindi non esserci sincronia tra ciò che ascolta e ciò che riesce a leggere e a trascrivere.

Astigmatismo 

Nell’astigmatismo la cornea non è sferica, ma assomiglia più a un pallone da rugby. È un po’ come guardare il mondo attraverso un bicchiere o un vetro curvo. Un astigmatismo lieve può causare mal di testa e stanchezza; se la forma è grave, si ha una visione sfocata a ogni distanza. L’astigmatismo può trovarsi anche associato con la miopia o con l’ipermetropia.

Ambliopia

Noto anche come “occhio pigro”, questo disturbo dipende dal cattivo sviluppo della visione in un occhio solo. È un difetto abbastanza diffuso: ne soffre circa il 2-3% dei bambini di età inferiore ai 5 anni. I migliori risultati terapeutici si ottengono praticando l’occlusione dell’occhio che vede bene entro i primi 10 anni di vita. L’ideale sarebbe intervenire entro i 3 anni, ma i piccoli normalmente non si lamentano del disturbo ed è quindi difficile scoprirlo senza una visita specialistica.

Strabismo

I movimenti oculari sono governati da muscoli che permettono la sincronia: le immagini si riproducono nei due occhi simultaneamente, determinando una visione unica sull’area visiva cerebrale. Ma se un muscolo funziona in modo anomalo si ha il cosiddetto “occhietto storto”, e si può perdere parzialmente o  totalmente la capacità di fusione delle immagini. Nei primi 4-6 mesi di vita uno strabismo non costante può essere normale. Se il difetto prosegue o in caso di dubbi è invece necessaria una visita oculistica anche nei primissimi anni di vita.

Dispositivi digitali

Tra lavagne multimediali, tablet e PC, le condizioni di affaticamento della vista aumentano anche a scuola: gli schermi, infatti, emettono una particolare frequenza di luce – la luce blu – che può stancare molto gli occhi. Per gli studenti in erba, in cui il cristallino e la cornea sono ancora in formazione, esistono gli occhiali con le lenti antiriflesso e “anti luce blu-viola”, in grado di eliminare questa frequenza. Inoltre, i difetti visivi sono spesso i principali responsabili di cefalee, arrossamento degli occhi, stanchezza. Il suggerimento, quindi, prima dell’inizio della scuola, è quello di fissare un appuntamento per una visita di controllo, consigliata a tutti e obbligatoria nel caso in cui in famiglia ci sia già qualcuno che soffre di disturbi oculari dal momento che, in questi casi, la familiarità col problema non va affatto sottovalutata.

Difetti visivi e Sport

L’inizio della scuola coincide per moltissimi bambini anche con la ripresa delle attività sportive. Anche in questo caso, di fronte a disturbi visivi, è bene tener presente, al momento della scelta, di quelli che sono gli sport più indicati, evitando, per esempio, le attività particolarmente violente o in cui il contatto fisico sia più duro che potrebbero provocare seri danni a una retina già in parte difettosa. Recenti studi hanno evidenziato che il 70% dei genitori non ritiene le visite oculistiche strettamente necessarie e solo il 30% dei bambini tra i 3 e i 5 anni viene sottoposto a controlli periodici.

 Controlla la Vista

Studi comprovati hanno da tempo dimostrato come esista un rapporto direttamente proporzionale tra il vederci bene e l’andare bene a scuola. L’apprendimento viene facilitato quando si utilizzano bene entrambi gli occhi, quando le informazioni visive si combinano con quelle provenienti dagli altri sensi e questo insieme consente di intraprendere azioni rapide, precise e risposte corrette.

Per assicurarsi che l’occhio di un bambino possa svilupparsi normalmente, il suo cervello ha bisogno di impulsi sicuri. Se qualcosa non funziona correttamente nel processo visivo, questi impulsi possono non arrivare correttamente.

Sono pochi i bambini che vengono sottoposti al controllo della vista e, invece, è importante intervenire già dall’infanzia per diagnosticare eventuali difetti visivi e correggerli precocemente evitando che la vista si “impoverisca” a causa di difetti non curati. L’apprendimento spontaneo dei bambini, nei primi anni di vita, è legato proprio alla vista: il bambino in età prescolare apprende per imitazione ed esperienza visiva ed è perciò determinante per il suo sviluppo il modo in cui vede il mondo. Se i problemi visivi sono individuati e curati subito, il bambino può sviluppare una vista normale. La prevenzione è l’arma più potente che abbiamo per proteggere la vista dei più piccoli.

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Che cos’è la maculopatia? Come riconoscerla e come trattarla

La Maculopatia è una malattia degenerativa che colpisce una zona della retina.

La degenerazione maculare è per lo più dovuta al processo di invecchiamento dell’occhio (degenerazione maculare senile), sebbene alcuni pazienti presentino una predisposizione ereditaria; per questo è bene che i familiari di soggetti affetti da degenerazione maculare, una volta superati i 40 anni, si sottopongano a periodici esami oftalmologici. In altri casi la degenerazione maculare si sviluppa in seguito a traumi oculari, infezioni, infiammazioni o miopia.

Nel mondo occidentale rappresenta una delle cause più frequenti di cecità legale. Circa il 20% della popolazione ne è colpita, con prevalenza per il sesso femminile. Nei soggetti colpiti il rischio di ammalarsi al secondo occhio è del 5 – 15%. La forma più diffusa è la degenerazione maculare atrofica o secca e riguarda il 90% di tutte le maculopatie. Con l’invecchiamento si riduce l’apporto di sangue e di elementi nutritivi; i tessuti della retina si deteriorano e si assottigliano: al di sotto della macula si accumulano dei depositi di colore giallo che alterano la funzionalità delle cellule deputate alla visione centrale. Tali cellule, scarsamente nutrite dai capillari della retina centrale, si atrofizzano.
Il sintomo caratteristico e iniziale della degenerazione maculare è la percezione alterata e distorta delle immagini (metamorfopsie) seguita da una riduzione graduale e progressiva della visione centrale. Anche i colori sembrano meno brillanti. Poiché la visione centrale è compromessa, risulta impossibile la lettura in quanto le lettere su cui viene fissata l’attenzione appaiono confuse e distorte. Tipica è la distorsione delle linee dritte (i bordi delle piastrelle del pavimento possono sembrare ondulati, il profilo di una casa appare distorto). Può accadere che vengano percepite delle macchie grigie nel campo visivo o che le dimensioni di determinati oggetti appaiano diverse a seconda dell’occhio con cui si guardano. Il sintomo tipico allo stadio terminale della maculopatia è lo scotoma (area di visione ridotta o assente nel campo visivo) centrale: la perdita della visione centrale diventa completa per cui non è possibile vedere nel punto in cui si fissa lo sguardo. Anche nei casi più gravi, la degenerazione maculare non provoca totale cecità in quanto la visione paracentrale e laterale non è compromessa.

LA DIAGNOSI

Durante la visita oculistica, lo specialista esamina in primo luogo la parte centrale della retina mediante l’oftalmoscopio, uno strumento che, grazie ad un sistema di lenti, rende possibile l’osservazione diretta della retina.
L’esame fondamentale nella diagnosi delle maculopatie è la fluoroangiografia retinica che permette di studiare dettagliatamente la circolazione sanguigna della retina e della coroide (una specie di spugna vascolare posta al di sotto della retina stessa). Al paziente viene iniettata nel braccio una sostanza colorante (la fluorescina) che raggiunge in pochi secondi la circolazione retinica: i capillari e le strutture retiniche sono osservate attraverso un fluorangiografo e fotografati con un’apparecchiatura dotata di particolari filtri.
Con metodo simile si esegue l’angiografia ad indocianina che grazie alla sostanza iniettata (indocianina) permette di evidenziare le anomalie retiniche e coroideali più profonde.

L’OCT (tomografia ottica a radiazione coerente) è una tecnica che permette l’acquisizione e l’elaborazione computerizzata di immagini bi e tridimensionali della sezione retinica. utile effettuare anche un test sulla visione dei colori (Test color) e di elettrofisiologiaoculare (ERG focale). Mentre la fluoroangiografia e l’angiografia permettono la visualizzazione dei vasi sanguigni, l’OCT permette di visualizzare gli strati della retina fornendone delle immagini dettagliate in grado di evidenziare le minime alterazioni. Non c’è contatto tra la sonda e le strutture dell’occhio, ma solo un raggio luminoso che in pochi secondi ottiene una mappa retinica ad alta risoluzione.

L’HRT-II (tomografo retinico laser Heidelberg) è un strumento utilizzato per misurare lo spessore retinico nella regione maculare. È in grado di fornire informazioni complementari all’esame agiografico nel determinare la sede e il grado di edema retinico (pre e post terapia laser) o di atrofia maculare. L’esame è indolore e non richiede la dilatazione della pupilla.

GRIGLIA DI AMSLER

La griglia di Amsler è costituita da incroci di linee diritte e perpendicolari fra loro. Collocare l’immagine del reticolo a circa 35 centimetri di distanza dagli occhi, in buone condizioni di luce e fissare il puntino nero al centro avendo cura di coprire l’altro occhio. In condizioni normali le linee devono apparire tutte ugualmente diritte. In caso di patologie oculari in una o più zone della griglia le linee possono apparire offuscate, confuse o distorte come indicato nella figura sotto a destra: è necessario rivolgersi immediatamente ad un medico oculista. Non esistono purtroppo cure in grado di ristabilire la vista a chi soffre di maculopatia; tuttavia le terapie attualmente a disposizione possono fermare in maniera significativa la progressione della patologia.

La prevenzione
La prevenzione costituisce uno dei punti cardine del trattamento, specie nel caso della degenerazione maculare senile.
In particolare nella sua forma di tipo secco, la degenerazione maculare è infatti favorita dal fumo che aumenta addirittura di 2,4 volte il rischio di sviluppare la malattia.
E’ stato inoltre dimostrato come le cellule maculari siano estremamente sensibili al danno dei radicali liberi; mantenere sotto stretto controllo il colesterolo, evitare l’assunzione di grassi saturi e di alcool, praticare con costanza attività sportiva sono dunque comportamenti salutari ed essenziali.
L’eliminazione di questi primi fondamentali fattori di rischio, unita all’assunzione quotidiana di integratori contenenti antiossidanti ad alte dosi (in particolare la luteina), è già un ottimo modo per prevenire o rallentare il decorso della malattia.
Tuttavia, quando la degenerazione maculare secca si presenta ad uno studio già avanzato, è possibile aiutare concretamente la capacità visiva residua utilizzando ausili ottici e, ricorrendo all’insegnamento di specialisti in ipovisione, imparando a sfruttare la capacità visiva periferica.
Diverso è il caso della degenerazione maculare umida che, più rara e invalidante, può compromettere seriamente la capacità visiva. In questo caso è necessario sempre intraprendere una terapia farmacologica.
Ad oggi i farmaci antiangiogenici sono i più indicati per il trattamento della degenerazione maculare di tipo umido o essudativo. Tramite un delicato intervento con anestesia locale, questi farmaci vengono iniettati all’interno dell’occhio (in camera vitrea) allo scopo di bloccare la crescita della neovascolarizzazione; i farmaci antiangiogenici infatti inibiscono l’azione dei fattori di crescita dei neovasi e ne arrestano il conseguente sviluppo.
Un ulteriore metodo di cura della degenerazione maculare di tipo umido consiste nella terapia fotodinamica con verteporfina (o PDT).
Il trattamento prevede di iniettare al paziente via endovena uno speciale colorante chiamato Verteporfina, una sostanza fotosensibile che si lega ai capillari anomali responsabili della malattia.
Secondariamente un raggio laser di specifica lunghezza d’onda illumina i capillari anomali ed attiva il farmaco provocando la chiusura degli stessi. Il colorante viene poi smaltito naturalmente dal corpo in circa 24, 48 ore.
La terapia fotodinamica può essere ripetuta dopo circa tre mesi se si nota una nuova comparsa dei vasi capillari anomali; tuttavia recenti studi hanno evidenziato come l’efficacia del trattamento sia elevata a fronte di un basso numero di iniezioni intraoculari.
In particolare i migliori risultati si sono ottenuti dalla combinazione della terapia con farmaci antiangiogenici con la terapia fotodinamica.

La maculopatia è per lo più una malattia senile, prevenirla è dunque difficile. Esistono comunque dei “cattivi” comportamenti che predispongono all’insorgere di questa come di molte patologie croniche degenerative. Rinunziarvi e adottare stili di vita sani può rappresentare una forma valida di prevenzione.

Questo significa abolire il fumo, fare attività fisica regolare e soprattutto mangiare cibi sani e ricchi di antiossidanti come il pesce, la carne bianca, le verdure a foglia verde, i peperoni, i frutti rossi, la soia, il cacao.

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Ortocheratologia: correzione dei difetti visivi con l’utilizzo notturno di lenti a contatto rigide gas-permeabili…e il giorno non ne hai più bisogno

L’Ortocheratologia è la correzione dei difetti visivi mediante la sua riduzione con l’uso notturno di lenti a contatto rigide gas-permeabili (abbreviate RGP).

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Semplicemente per correggere i difetti visivi si indossano le lenti prima di coricarsi e la mattina si tolgono per vedere bene tutto il giorno senza altre lenti e senza occhiali.

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  3. Ridurre la progressione miopica degli adolescenti;
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  5. Una tecnica non invasiva che lascia intatta la struttura corneale;
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