Giornata mondiale della Vista, da +VISTA controlli gratuiti

Una giornata per prendersi cura dei propri occhi, l’11 ottobre si celebra la Giornata mondiale della Vista.

L’appuntamento, che cade ogni secondo giovedì di ottobre, è promosso dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) e, in Italia, dall’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità-IAPB Italia onlus, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica. Anche +VISTA, per questa speciale giornata, ha voluto dare il suo contributo credendo fortemente nell’importanza del benessere visivo. 
+VISTA, in questa occasione, vuole dare il proprio contributo per ricordare quanto sia importante la prevenzione delle patologie oculari, sin dalla tenera età. Per questo durante l’intera giornata si può prenotare una rilevazione dell’immagine del fondo dell’occhio, gratuita.

Un mese speciale per la prevenzione visiva da +VISTA
Ottobre il mese della prevenzione da +VISTA

In tutti i centri +VISTA per sottolineare l’importanza del prendersi cura della propria vista, oltre agli screening gratuiti previsti per la Giornata Mondiale della Vista, abbiamo dedicato tutto il mese di ottobre alla Prevenzione con una campagna speciale che prevede la misurazione della vista gratuita a tutta la famiglia e l’acquisto di due occhiali al prezzo di uno.

 Le malattie degli occhi

Le malattie oculari, stando agli ultimi dati raccolti dal Ministero della Salute, interessano tutte le età ma l’incidenza aumenta considerevolmente dopo i 50 anni a causa.
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Salute nel mondo ci sono 217 milioni di ipovedenti e 36 milioni di ciechi, per un totale di 253 milioni di disabili visivi. Ben 1,2 miliardi di persone hanno bisogno d’occhiali. La stessa miopia è in aumento in tutto il mondo.

Prevenzione oculistica e cure

A +VISTA si effettuano controlli e misurazioni della vista
Controlli della vista frequenti sono importanti per la prevenzione

E’ sempre più essenziale prevenire le malattie oculari e per prevenzione non si intendono solo i controlli medici, pur se importantissimi.
La prevenzione dei disturbi oculari passa attraverso abitudini corrette, e la prima è senza dubbio quella di recarsi periodicamente dall’oculista, senza distinzione d’età.

Alcuni consigli per la salute oculistica

Per i bambini sono importanti le visite oculistiche alla nascita, entro i tre anni di vita e nei passaggi tra i vari i cicli scolastici.
Da adulti occorre una visita oculistica periodica, la cui frequenza dovrebbe essere stabilita in base al tipo di attività svolta e alle condizioni proprie condizioni oculari.
Per le persone con più di 40 anni, quando è più frequente l’insorgenza della presbiopia (ovvero la difficoltà a vedere da vicino), è importante rivolgersi all’oculista ogni due anni. Dopo i 65 anni, i controlli dovrebbero essere annuali.

Buone pratiche per i bambini

Controlli della vista speciali per i bambini nei centri +VISTA
Controlli della vista per i bambini in tutti i centri +VISTA

Nei più piccoli la visione prolungata da vicino, come ad esempio la visione di dispositivi elettronici, potrebbe favorire la progressione della miopia. Studi scientifici recenti hanno rivalutato lo stile di vita sano sin da piccoli, compresa l’importanza dell’esposizione quotidiana alla luce naturale per la prevenzione delle malattie oculari causa di cecità e ipovisione.

 

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Tutto ciò che non devi fare, se vuoi bene ai tuoi occhi

Vuoi bene ai tuoi occhi? Ecco alcune cattive abitudini che dovresti eliminare…

1 – LASCIARE RESIDUI DI TRUCCO:

Il primo è un consiglio particolarmente idoneo per tutte quelle donne che per pigrizia o per altre cause lasciano residui di trucco sugli occhi, specialmente prima di andare a dormire. Questa pratica è, infatti, estremamente dannosa per i tuoi occhi. Ricorda sempre di struccarti, poiché delle piccole tracce di trucco potrebbe entrare a contatto con la superficie oculare provocando fastidio. Fai attenzione anche nel momento del trucco, poiché il make-up non diventi responsabile degli occhi irritati: lava sempre le mani accuratamente sia prima che dopo, assicura che i pennelli siano puliti, limita uso di ombretti iridescenti o glitterati e non truccarti mentre sei in viaggio poiché il mascara potrebbe facilmente graffiare la cornea.

2 – TENERE LE LENTI A CONTATTO PER UNA DURATA MAGGIORE RISPETTO A QUELLA CONSIGLIATA:

Giornaliere, bisettimanale, mensili. Il periodo di utilizzo di Lenti a Contatto è un fattore estremamente importante, in quanto è sconsigliato indossare le lenti a contatto per una durata maggiore rispetto a quella indicata sulla scatola. Il motivo è che con il tempo sulle lenti si accumulano residui di diversa natura che posso causare allergie, secchezze oculare e impedimento della vista. È inoltre certo che non rispettando la durata riportata sulla scatola vi sia un accumulo di batteri che possono provocare danni irreversibili agli occhi.

3 – FUMARE:

Il fumo è la principale causa di rischio di cataratta e di degenerazione maculare senile. Il fumo riduce il flusso sanguigno agli occhi e ne risentono anche i capillari che vedono ridotto l’apporto di ossigeno e di altri elementi fondamentali per la salute dell’occhio. Purtroppo è stato dimostrato che anche il fumo passivo è dannoso per il benessere oculare, causando una ridotta stabilità della lacrimazione e la sindrome dell’occhio secco.

4 – USARE COLLIRI SCADUTI:

Come per le lenti a contatto è importante monitorare la scadenza anche dei colliri, infatti dopo 20 giorni dall’apertura del flacone, è bene gettarli poiché si ossidano e perdono la sterilità necessaria, oltre ad esaurire la propria efficacia.

5- BERE ALCOLICI:

Un apporto eccessivo di alcol sembra favorire un’insorgenza di patologie oculari, danneggiando gravemente la vista. L’abuso di alcool nel lungo periodo colpendo il sistema nervoso centrale e quello muscolare influisce sulla qualità della vista, rendendola offuscata e non garantendo la naturale capacità di regolare luminosità e contrasto.

Che cos’è la maculopatia? Come riconoscerla e come trattarla

La Maculopatia è una malattia degenerativa che colpisce una zona della retina.

La degenerazione maculare è per lo più dovuta al processo di invecchiamento dell’occhio (degenerazione maculare senile), sebbene alcuni pazienti presentino una predisposizione ereditaria; per questo è bene che i familiari di soggetti affetti da degenerazione maculare, una volta superati i 40 anni, si sottopongano a periodici esami oftalmologici. In altri casi la degenerazione maculare si sviluppa in seguito a traumi oculari, infezioni, infiammazioni o miopia.

Nel mondo occidentale rappresenta una delle cause più frequenti di cecità legale. Circa il 20% della popolazione ne è colpita, con prevalenza per il sesso femminile. Nei soggetti colpiti il rischio di ammalarsi al secondo occhio è del 5 – 15%. La forma più diffusa è la degenerazione maculare atrofica o secca e riguarda il 90% di tutte le maculopatie. Con l’invecchiamento si riduce l’apporto di sangue e di elementi nutritivi; i tessuti della retina si deteriorano e si assottigliano: al di sotto della macula si accumulano dei depositi di colore giallo che alterano la funzionalità delle cellule deputate alla visione centrale. Tali cellule, scarsamente nutrite dai capillari della retina centrale, si atrofizzano.
Il sintomo caratteristico e iniziale della degenerazione maculare è la percezione alterata e distorta delle immagini (metamorfopsie) seguita da una riduzione graduale e progressiva della visione centrale. Anche i colori sembrano meno brillanti. Poiché la visione centrale è compromessa, risulta impossibile la lettura in quanto le lettere su cui viene fissata l’attenzione appaiono confuse e distorte. Tipica è la distorsione delle linee dritte (i bordi delle piastrelle del pavimento possono sembrare ondulati, il profilo di una casa appare distorto). Può accadere che vengano percepite delle macchie grigie nel campo visivo o che le dimensioni di determinati oggetti appaiano diverse a seconda dell’occhio con cui si guardano. Il sintomo tipico allo stadio terminale della maculopatia è lo scotoma (area di visione ridotta o assente nel campo visivo) centrale: la perdita della visione centrale diventa completa per cui non è possibile vedere nel punto in cui si fissa lo sguardo. Anche nei casi più gravi, la degenerazione maculare non provoca totale cecità in quanto la visione paracentrale e laterale non è compromessa.

LA DIAGNOSI

Durante la visita oculistica, lo specialista esamina in primo luogo la parte centrale della retina mediante l’oftalmoscopio, uno strumento che, grazie ad un sistema di lenti, rende possibile l’osservazione diretta della retina.
L’esame fondamentale nella diagnosi delle maculopatie è la fluoroangiografia retinica che permette di studiare dettagliatamente la circolazione sanguigna della retina e della coroide (una specie di spugna vascolare posta al di sotto della retina stessa). Al paziente viene iniettata nel braccio una sostanza colorante (la fluorescina) che raggiunge in pochi secondi la circolazione retinica: i capillari e le strutture retiniche sono osservate attraverso un fluorangiografo e fotografati con un’apparecchiatura dotata di particolari filtri.
Con metodo simile si esegue l’angiografia ad indocianina che grazie alla sostanza iniettata (indocianina) permette di evidenziare le anomalie retiniche e coroideali più profonde.

L’OCT (tomografia ottica a radiazione coerente) è una tecnica che permette l’acquisizione e l’elaborazione computerizzata di immagini bi e tridimensionali della sezione retinica. utile effettuare anche un test sulla visione dei colori (Test color) e di elettrofisiologiaoculare (ERG focale). Mentre la fluoroangiografia e l’angiografia permettono la visualizzazione dei vasi sanguigni, l’OCT permette di visualizzare gli strati della retina fornendone delle immagini dettagliate in grado di evidenziare le minime alterazioni. Non c’è contatto tra la sonda e le strutture dell’occhio, ma solo un raggio luminoso che in pochi secondi ottiene una mappa retinica ad alta risoluzione.

L’HRT-II (tomografo retinico laser Heidelberg) è un strumento utilizzato per misurare lo spessore retinico nella regione maculare. È in grado di fornire informazioni complementari all’esame agiografico nel determinare la sede e il grado di edema retinico (pre e post terapia laser) o di atrofia maculare. L’esame è indolore e non richiede la dilatazione della pupilla.

GRIGLIA DI AMSLER

La griglia di Amsler è costituita da incroci di linee diritte e perpendicolari fra loro. Collocare l’immagine del reticolo a circa 35 centimetri di distanza dagli occhi, in buone condizioni di luce e fissare il puntino nero al centro avendo cura di coprire l’altro occhio. In condizioni normali le linee devono apparire tutte ugualmente diritte. In caso di patologie oculari in una o più zone della griglia le linee possono apparire offuscate, confuse o distorte come indicato nella figura sotto a destra: è necessario rivolgersi immediatamente ad un medico oculista. Non esistono purtroppo cure in grado di ristabilire la vista a chi soffre di maculopatia; tuttavia le terapie attualmente a disposizione possono fermare in maniera significativa la progressione della patologia.

La prevenzione
La prevenzione costituisce uno dei punti cardine del trattamento, specie nel caso della degenerazione maculare senile.
In particolare nella sua forma di tipo secco, la degenerazione maculare è infatti favorita dal fumo che aumenta addirittura di 2,4 volte il rischio di sviluppare la malattia.
E’ stato inoltre dimostrato come le cellule maculari siano estremamente sensibili al danno dei radicali liberi; mantenere sotto stretto controllo il colesterolo, evitare l’assunzione di grassi saturi e di alcool, praticare con costanza attività sportiva sono dunque comportamenti salutari ed essenziali.
L’eliminazione di questi primi fondamentali fattori di rischio, unita all’assunzione quotidiana di integratori contenenti antiossidanti ad alte dosi (in particolare la luteina), è già un ottimo modo per prevenire o rallentare il decorso della malattia.
Tuttavia, quando la degenerazione maculare secca si presenta ad uno studio già avanzato, è possibile aiutare concretamente la capacità visiva residua utilizzando ausili ottici e, ricorrendo all’insegnamento di specialisti in ipovisione, imparando a sfruttare la capacità visiva periferica.
Diverso è il caso della degenerazione maculare umida che, più rara e invalidante, può compromettere seriamente la capacità visiva. In questo caso è necessario sempre intraprendere una terapia farmacologica.
Ad oggi i farmaci antiangiogenici sono i più indicati per il trattamento della degenerazione maculare di tipo umido o essudativo. Tramite un delicato intervento con anestesia locale, questi farmaci vengono iniettati all’interno dell’occhio (in camera vitrea) allo scopo di bloccare la crescita della neovascolarizzazione; i farmaci antiangiogenici infatti inibiscono l’azione dei fattori di crescita dei neovasi e ne arrestano il conseguente sviluppo.
Un ulteriore metodo di cura della degenerazione maculare di tipo umido consiste nella terapia fotodinamica con verteporfina (o PDT).
Il trattamento prevede di iniettare al paziente via endovena uno speciale colorante chiamato Verteporfina, una sostanza fotosensibile che si lega ai capillari anomali responsabili della malattia.
Secondariamente un raggio laser di specifica lunghezza d’onda illumina i capillari anomali ed attiva il farmaco provocando la chiusura degli stessi. Il colorante viene poi smaltito naturalmente dal corpo in circa 24, 48 ore.
La terapia fotodinamica può essere ripetuta dopo circa tre mesi se si nota una nuova comparsa dei vasi capillari anomali; tuttavia recenti studi hanno evidenziato come l’efficacia del trattamento sia elevata a fronte di un basso numero di iniezioni intraoculari.
In particolare i migliori risultati si sono ottenuti dalla combinazione della terapia con farmaci antiangiogenici con la terapia fotodinamica.

La maculopatia è per lo più una malattia senile, prevenirla è dunque difficile. Esistono comunque dei “cattivi” comportamenti che predispongono all’insorgere di questa come di molte patologie croniche degenerative. Rinunziarvi e adottare stili di vita sani può rappresentare una forma valida di prevenzione.

Questo significa abolire il fumo, fare attività fisica regolare e soprattutto mangiare cibi sani e ricchi di antiossidanti come il pesce, la carne bianca, le verdure a foglia verde, i peperoni, i frutti rossi, la soia, il cacao.

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Utilizzi lo Smartphone tutti i giorni? Proteggi i tuoi occhi dagli effetti dannosi della luce blu con il trattamento esclusivo Clear Ghost Blue Light di UNIQA LENS

Il mondo è cambiato. Ogni giorno dedichiamo sempre più tempo all’uso di dispositivi digitali come Smartphone, Tablet o PC. Lavorare davanti al monitor del computer è ormai diventata l’attività quotidiana per molte persone ma è spesso anche causa di affaticamento visivo, di secchezza e stanchezza oculare. Il modo in cui usiamo gli occhi non è più quello di prima e dobbiamo abituarci a questo cambiamento. Oggi, più della metà dei portatori di occhiali, afferma di fare “massiccio uso” di dispositivi digitali.

Ci piace tanto passare il tempo libero navigando in Internet, giocando al computer o connessi ai Social Network ma il divertimento finisce nel momento in cui gli occhi, la testa o il collo smettono di “collaborare”. Sfortunatamente, il nostro corpo non è progettato per osservare costantemente uno schermo ed è, ovviamente, difficile per il corpo umano abituarsi a svolgere un’attività molto innaturale. Gli occhi iniziano a bruciare, a lacrimare, a seccarsi o arrossarsi provocando anche mal di testa e dolori cervicali e avere problemi di visione nitida.

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