Che cos’è la maculopatia? Come riconoscerla e come trattarla

La Maculopatia è una malattia degenerativa che colpisce una zona della retina.

La degenerazione maculare è per lo più dovuta al processo di invecchiamento dell’occhio (degenerazione maculare senile), sebbene alcuni pazienti presentino una predisposizione ereditaria; per questo è bene che i familiari di soggetti affetti da degenerazione maculare, una volta superati i 40 anni, si sottopongano a periodici esami oftalmologici. In altri casi la degenerazione maculare si sviluppa in seguito a traumi oculari, infezioni, infiammazioni o miopia.

Nel mondo occidentale rappresenta una delle cause più frequenti di cecità legale. Circa il 20% della popolazione ne è colpita, con prevalenza per il sesso femminile. Nei soggetti colpiti il rischio di ammalarsi al secondo occhio è del 5 – 15%. La forma più diffusa è la degenerazione maculare atrofica o secca e riguarda il 90% di tutte le maculopatie. Con l’invecchiamento si riduce l’apporto di sangue e di elementi nutritivi; i tessuti della retina si deteriorano e si assottigliano: al di sotto della macula si accumulano dei depositi di colore giallo che alterano la funzionalità delle cellule deputate alla visione centrale. Tali cellule, scarsamente nutrite dai capillari della retina centrale, si atrofizzano.
Il sintomo caratteristico e iniziale della degenerazione maculare è la percezione alterata e distorta delle immagini (metamorfopsie) seguita da una riduzione graduale e progressiva della visione centrale. Anche i colori sembrano meno brillanti. Poiché la visione centrale è compromessa, risulta impossibile la lettura in quanto le lettere su cui viene fissata l’attenzione appaiono confuse e distorte. Tipica è la distorsione delle linee dritte (i bordi delle piastrelle del pavimento possono sembrare ondulati, il profilo di una casa appare distorto). Può accadere che vengano percepite delle macchie grigie nel campo visivo o che le dimensioni di determinati oggetti appaiano diverse a seconda dell’occhio con cui si guardano. Il sintomo tipico allo stadio terminale della maculopatia è lo scotoma (area di visione ridotta o assente nel campo visivo) centrale: la perdita della visione centrale diventa completa per cui non è possibile vedere nel punto in cui si fissa lo sguardo. Anche nei casi più gravi, la degenerazione maculare non provoca totale cecità in quanto la visione paracentrale e laterale non è compromessa.

LA DIAGNOSI

Durante la visita oculistica, lo specialista esamina in primo luogo la parte centrale della retina mediante l’oftalmoscopio, uno strumento che, grazie ad un sistema di lenti, rende possibile l’osservazione diretta della retina.
L’esame fondamentale nella diagnosi delle maculopatie è la fluoroangiografia retinica che permette di studiare dettagliatamente la circolazione sanguigna della retina e della coroide (una specie di spugna vascolare posta al di sotto della retina stessa). Al paziente viene iniettata nel braccio una sostanza colorante (la fluorescina) che raggiunge in pochi secondi la circolazione retinica: i capillari e le strutture retiniche sono osservate attraverso un fluorangiografo e fotografati con un’apparecchiatura dotata di particolari filtri.
Con metodo simile si esegue l’angiografia ad indocianina che grazie alla sostanza iniettata (indocianina) permette di evidenziare le anomalie retiniche e coroideali più profonde.

L’OCT (tomografia ottica a radiazione coerente) è una tecnica che permette l’acquisizione e l’elaborazione computerizzata di immagini bi e tridimensionali della sezione retinica. utile effettuare anche un test sulla visione dei colori (Test color) e di elettrofisiologiaoculare (ERG focale). Mentre la fluoroangiografia e l’angiografia permettono la visualizzazione dei vasi sanguigni, l’OCT permette di visualizzare gli strati della retina fornendone delle immagini dettagliate in grado di evidenziare le minime alterazioni. Non c’è contatto tra la sonda e le strutture dell’occhio, ma solo un raggio luminoso che in pochi secondi ottiene una mappa retinica ad alta risoluzione.

L’HRT-II (tomografo retinico laser Heidelberg) è un strumento utilizzato per misurare lo spessore retinico nella regione maculare. È in grado di fornire informazioni complementari all’esame agiografico nel determinare la sede e il grado di edema retinico (pre e post terapia laser) o di atrofia maculare. L’esame è indolore e non richiede la dilatazione della pupilla.

GRIGLIA DI AMSLER

La griglia di Amsler è costituita da incroci di linee diritte e perpendicolari fra loro. Collocare l’immagine del reticolo a circa 35 centimetri di distanza dagli occhi, in buone condizioni di luce e fissare il puntino nero al centro avendo cura di coprire l’altro occhio. In condizioni normali le linee devono apparire tutte ugualmente diritte. In caso di patologie oculari in una o più zone della griglia le linee possono apparire offuscate, confuse o distorte come indicato nella figura sotto a destra: è necessario rivolgersi immediatamente ad un medico oculista. Non esistono purtroppo cure in grado di ristabilire la vista a chi soffre di maculopatia; tuttavia le terapie attualmente a disposizione possono fermare in maniera significativa la progressione della patologia.

La prevenzione
La prevenzione costituisce uno dei punti cardine del trattamento, specie nel caso della degenerazione maculare senile.
In particolare nella sua forma di tipo secco, la degenerazione maculare è infatti favorita dal fumo che aumenta addirittura di 2,4 volte il rischio di sviluppare la malattia.
E’ stato inoltre dimostrato come le cellule maculari siano estremamente sensibili al danno dei radicali liberi; mantenere sotto stretto controllo il colesterolo, evitare l’assunzione di grassi saturi e di alcool, praticare con costanza attività sportiva sono dunque comportamenti salutari ed essenziali.
L’eliminazione di questi primi fondamentali fattori di rischio, unita all’assunzione quotidiana di integratori contenenti antiossidanti ad alte dosi (in particolare la luteina), è già un ottimo modo per prevenire o rallentare il decorso della malattia.
Tuttavia, quando la degenerazione maculare secca si presenta ad uno studio già avanzato, è possibile aiutare concretamente la capacità visiva residua utilizzando ausili ottici e, ricorrendo all’insegnamento di specialisti in ipovisione, imparando a sfruttare la capacità visiva periferica.
Diverso è il caso della degenerazione maculare umida che, più rara e invalidante, può compromettere seriamente la capacità visiva. In questo caso è necessario sempre intraprendere una terapia farmacologica.
Ad oggi i farmaci antiangiogenici sono i più indicati per il trattamento della degenerazione maculare di tipo umido o essudativo. Tramite un delicato intervento con anestesia locale, questi farmaci vengono iniettati all’interno dell’occhio (in camera vitrea) allo scopo di bloccare la crescita della neovascolarizzazione; i farmaci antiangiogenici infatti inibiscono l’azione dei fattori di crescita dei neovasi e ne arrestano il conseguente sviluppo.
Un ulteriore metodo di cura della degenerazione maculare di tipo umido consiste nella terapia fotodinamica con verteporfina (o PDT).
Il trattamento prevede di iniettare al paziente via endovena uno speciale colorante chiamato Verteporfina, una sostanza fotosensibile che si lega ai capillari anomali responsabili della malattia.
Secondariamente un raggio laser di specifica lunghezza d’onda illumina i capillari anomali ed attiva il farmaco provocando la chiusura degli stessi. Il colorante viene poi smaltito naturalmente dal corpo in circa 24, 48 ore.
La terapia fotodinamica può essere ripetuta dopo circa tre mesi se si nota una nuova comparsa dei vasi capillari anomali; tuttavia recenti studi hanno evidenziato come l’efficacia del trattamento sia elevata a fronte di un basso numero di iniezioni intraoculari.
In particolare i migliori risultati si sono ottenuti dalla combinazione della terapia con farmaci antiangiogenici con la terapia fotodinamica.

La maculopatia è per lo più una malattia senile, prevenirla è dunque difficile. Esistono comunque dei “cattivi” comportamenti che predispongono all’insorgere di questa come di molte patologie croniche degenerative. Rinunziarvi e adottare stili di vita sani può rappresentare una forma valida di prevenzione.

Questo significa abolire il fumo, fare attività fisica regolare e soprattutto mangiare cibi sani e ricchi di antiossidanti come il pesce, la carne bianca, le verdure a foglia verde, i peperoni, i frutti rossi, la soia, il cacao.

La prevenzione è la nostra arma più potente. Prenota un controllo della vista gratuito in uno dei nostri punti vendita clicca qui

 

 

Clear Ghost Blue Light UNIQA LENS, la soluzione allo Stress visivo digitale

Utilizzi lo Smartphone tutti i giorni? Proteggi i tuoi occhi dagli effetti dannosi della luce blu con il trattamento esclusivo Clear Ghost Blue Light di UNIQA LENS

Il mondo è cambiato. Ogni giorno dedichiamo sempre più tempo all’uso di dispositivi digitali come Smartphone, Tablet o PC. Lavorare davanti al monitor del computer è ormai diventata l’attività quotidiana per molte persone ma è spesso anche causa di affaticamento visivo, di secchezza e stanchezza oculare. Il modo in cui usiamo gli occhi non è più quello di prima e dobbiamo abituarci a questo cambiamento. Oggi, più della metà dei portatori di occhiali, afferma di fare “massiccio uso” di dispositivi digitali.

Ci piace tanto passare il tempo libero navigando in Internet, giocando al computer o connessi ai Social Network ma il divertimento finisce nel momento in cui gli occhi, la testa o il collo smettono di “collaborare”. Sfortunatamente, il nostro corpo non è progettato per osservare costantemente uno schermo ed è, ovviamente, difficile per il corpo umano abituarsi a svolgere un’attività molto innaturale. Gli occhi iniziano a bruciare, a lacrimare, a seccarsi o arrossarsi provocando anche mal di testa e dolori cervicali e avere problemi di visione nitida.

Come possiamo proteggere i nostri occhi dagli effetti dannosi della luce blu rimanendo sempre connessi?

Semplice. La soluzione è il trattamento esclusivo Clear Ghost Blue Light di UNIQA LENS per un comfort elevato nella visione al PC, Tablet e Smartphone. Lenti in linea con il “comportamento visivo digitale” in grado di supportare gli occhi e proteggerli dagli effetti dannosi della luce blu eliminando i fastidiosi riflessi e garantendo una visione nettamente superiore. Non danneggiare la tua vista, prova il trattamento Clear Ghost Blue Light di UNIQA LENS e dai sollievo ai tuoi occhi.

Sei curioso di provarli? Passa in uno dei nostri punti vendita clicca qui e chiedi al personale la prova gratuita per 3 giorni degli occhiali con trattamento Clear Ghost Blue Light. Non potrai più farne a meno.

Visita Gratuita – Ottobre mese della Prevenzione

L’occhio è il nostro organo di senso più importante. Per questo una visione ottimale è fondamentale. Quando è stata l’ultima volta che vi siete sottoposti ad un controllo degli occhi? Una migliore visione significa maggiore qualità della vita. Proprio per questo, è importante effettuare un controllo dell’efficienza visiva professionale e accurato così da individuare possibili problematiche e, nel caso ce ne fosse bisogno, le lenti per occhiali più indicate per le proprie esigenze.

Ottobre, mese della prevenzione della vista, è un’occasione per sensibilizzare e informare riguardo l’importanza della visita periodica di controllo dall’oculista. I ritmi frenetici che scandiscono la vita quotidiana possono portare a trascurare la necessità di controllare, almeno una volta l’anno, la propria efficienza visiva, al fine di prevenire e correggere eventuali difetti. Ogni giorno ognuno di noi utilizza dispositivi elettronici, obbligando la nostra vista ad osservare per ore schermi di monitor, orologi digitali, televisori, Tablet e, in particolare, lo Smartphone. Un tema quanto mai d’attualità, se si pensa all’utilizzo crescente di occhiali e lenti non più adeguati, o soluzioni “fai da te”, come l’occhiale premontato d’emergenza che diventa di uso quotidiano davanti al computer o alla tv. Comportamenti scorretti che non portare alcun beneficio alla visione e spesso mettono a dura prova la salute visiva.

Per tutto il mese di ottobre, i professionisti di Piuvista saranno gratuitamente al vostro servizio per effettuare il controllo dell’efficienza visiva e per verificare l’idoneità del mezzo di compensazione utilizzato (occhiali e lenti), oltre a informare il pubblico sull’importanza e la necessità di aver attenzione del proprio benessere visivo.

Dal 1° al 31 ottobre approfitta della nostra speciale promozione PVF #PrevenzioneVisivaFamiglia con controllo gratuito della vista e acquisto gratuito ( con l’acquisto di un occhiale il secondo per te o un tuo caro te lo regaliamo noi ).

Chiama il nostro numero verde 800 505 999 per prenotare un appuntamento o passa a trovarci clicca qui per scoprire i dettagli della promozione
Proteggi la tua vista. Ti aspettiamo per un controllo gratuito.

 

Glaucoma: la diagnosi, il trattamento e controllo

CHE COS’E’ IL GLAUCOMA?

Il glaucoma è una malattia che colpisce il nervo ottico – quel fascio di fibre nervose che trasmette gli impulsi elettrici, derivati dagli stimoli visivi al cervello – ed è causato da un continuo aumento della pressione intraoculare.
Nell’occhio affetto da glaucoma il deflusso dell’umore acqueo viene ostacolato: il liquido si accumula e la pressione intraoculare comincia a salire. Dopo qualche tempo si produce una compressione o uno schiacciamento del nervo ottico con conseguente danno e morte delle fibre nervose. La lesione del nervo ottico si traduce in una progressiva alterazione del campo visivo, il quale tende progressivamente a restringersi fino alla sua completa scomparsa. Se le fibre del nervo ottico vengono danneggiate, all’interno del campo visivo si generano delle zone dette scotomi, in cui non è più possibile vedere. Inizialmente molto piccoli, gli scotomi interessano dapprima la parte periferica del campo visivo (il paziente continuerà a vedere nitidamente al centro) ma vengono spesso notati quando il danno al nervo ottico è già abbastanza considerevole. Quando le cellule nervose sono completamente distrutte la perdita della vista diventa definitiva ed irreversibile. Il glaucoma può colpire chiunque e una volta insorto, anche se curato, rimarrà per sempre. Il solo modo per prevenire la perdita della vista è la diagnosi precoce. È quindi molto importante sottoporsi a visite periodiche di controllo a scopo preventivo anche se non ci sono sintomi.

1113-Glaucoma

 

LA DIAGNOSI DEL GLAUCOMA

Il fattore di rischio più importante per il glaucoma è l’età, oltre ad eventuali fattori ereditari. Superati i 40 anni è quindi consigliabile effettuare, anche in assenza di sintomi, una visita oculistica completa. Alcuni esami devono essere ripetuti ad intervalli regolari per riconoscere precocemente un segno di glaucoma.
La tonometria è la misurazione della pressione oculare (tono oculare). Si tratta di un esame rapido ed indolore. Al paziente viene somministrato un collirio anestetico ed applicato un colorante fluorescente; un piccolo cono di materiale plastico, annesso al biomicroscopio, viene poi appoggiato sulla cornea.
La misurazione della pressione viene ottenuta mediante un’illuminazione con luce blu. I valori normali sono intorno ai 20-21 mmHg.
Uno strumento più recente, il tonometro a soffio, permette uno screening della pressione intraoculare con un lieve getto d’aria sulla superficie oculare. La curva tonometrica giornaliera prevede la misurazione della pressione oculare ripetuta varie volte nell’arco di una giornata: ciò permette di rivelarne le variazioni.

Esistono alcuni fattori di rischio che possono aumentare la probabilità di sviluppare la malattia:

  • Età avanzata
  • Traumi oculari
  • Predisposizione ereditaria (alcune forme di glaucoma sono più frequenti tra consanguinei)
  • Diabete
  • Ipertensione sistemica
  • Prolungata terapia con farmaci cortisonici
  • Miopia

IL TRATTAMENTO DEL GLAUCOMA
Sebbene non possa essere curato, il glaucoma può essere ben controllato con una terapia adeguata. E’ importante ricordare che il controllo e il trattamento della malattia continueranno per tutta la vita. Inizialmente il glaucoma viene trattato con farmaci sotto forma di colliri che abbassano la pressione intraoculare. Quando la terapia medica non è più sufficiente, si ricorre al trattamento laser e/o all’intervento chirurgico. Tale graduale sequenza viene seguita quando la diagnosi è fatta precocemente ed il glaucoma progredisce lentamente. Nei casi giudicati gravi si ricorre immediatamente al trattamento laser o a quello chirurgico.
Oggi grazie a nuovi macchinari investigativi come l’OCT è possibile rilevare anticipatamente, prima dell’insorgere dei primi sintomi, i soggetti predisposti al Glaucoma

Ortocheratologia: lenti a contatto di notte per vedere bene di giorno

L’Ortocheratologia è la correzione dei difetti visivi mediante la sua riduzione con l’uso notturno di lenti a contatto rigide gaspermeabili (RGP). Incredibile, ma vero!

Ortocheratologia: una rivoluzione nel campo dell’ottica che può cambiare la tua vita in maniera non invasiva e senza controindicazioni.

L’ortocheratologia è la terapia corneale rifrattiva in grado di restituire una visione chiara e precisa, per tutti i soggetti che presentano deficit visivi come la miopia.

La miopia, come si sa, è un’ametropia o difetto visivo per cui la luce emanata da un oggetto esterno all’occhio non cade esattamente sulla retina, ma davanti a essa. Per questo le immagini appaiono sfuocate e non nitide e per questo è necessario indossare delle lenti correttive che aiutano la luce a cadere al centro della retina, restituendo così una visione chiara al miope.

L’ortocheratologia nasce negli Stati Uniti intorno agli anni Ottanta. La domanda che si sono posti gli studiosi è stata questa: “È possibile riuscire a rimodellare la cornea senza intervenire chirurgicamente?”

Dopo innumerevoli studi si è scoperto che agendo con una delicata pressione sulla cornea era possibile ottenere il cambio della sua forma nella maniera desiderata, in modo da permettere alla luce di cadere esattamente al centro della retina, dove i coni si attivano per trasformare le immagini in stimoli elettrici riconosciuti dal nervo ottico e trasmessi al cervello, che poi li ritrasforma in immagini compiute. Gli studiosi si sono dedicati ad analizzare le caratteristiche della superficie corneale, la sua elasticità, il grado di comprimibilità e sono arrivati alla stupefacente conclusione che bastava applicare, per un determinato periodo, delle lenti a contatto sulla cornea per ottenere la correzione della forma della cornea e garantire quindi il ripristino di una corretta acuità visiva. Queste lenti speciali agiscono su persone con moderata miopia (fino a -6,00 diottrie) con o senza astigmatismo (fino a-1,75 diottrie) e ipermetropia. Per miopie più gravi devono essere abbinate all’uso di occhiali o lenti a contatto. Non ci sono restrizioni per l’età e anzi sono particolarmente indicate per i giovani, in quanto rallentano l’aumento progressivo della miopia funzionale. Le lenti per ortocheratologia, indossate durante la notte, rimodellano delicatamente la cornea che viene ad assumere la sua forma corretta. Al risveglio, quando si aprono gli occhi e si tolgono le lenti a contatto, la luce viene a cadere esattamente al centro della retina, permettendo una visione chiara e precisa.

Questa terapia è consigliata perché oltre a realizzare un nuovo stile di vita, riduce drasticamente le irritazioni dovute a polveri e microrganismi, tipiche di chi porta lenti a contatto durante il giorno. Non essendo un intervento chirurgico, l’invasività è pressoché nulla. Non esistono rischi e non sono emersi, dalla ricca dotazione clinica, particolari effetti indesiderati differenti dalla normale applicazione di lenti a contatto rigide gas permeabili. Si ha comunque l’inestimabile vantaggio che qualora non ci si trovasse a proprio agio, l’interruzione dell’uso delle lenti riporta la miopia allo stato originale senza ulteriori alterazioni visive. Può essere necessario indossare, all’inizio del trattamento, le lenti a contatto morbide anche per parte della giornata, ma sarà l’optometrista di fiducia a valutare caso per caso. Queste lenti risultano essere molto più tollerabili delle normali lenti a  contatto, perché si indossano di notte a occhi chiusi e quindi non interagiscono con i muscoli ciliari. Non si corre il rischio di perderle oppure che polvere e altri agenti atmosferici possano recare fastidio. Non esiste infine il rischio di Lenti a contatto di notte per vedere bene di giorno

L’Ortocheratologia è la correzione dei difetti visivi mediante la sua riduzione con l’uso notturno di lenti a contatto rigide gaspermeabili (RGP) drop out, il famoso rigetto che a volte colpisce chi usa le lenti a contatto per tutto il giorno e si trova a disagio.

La durata del trattamento è l’unica fase che richiede un minimo di pazienza, perché ci sono alcuni step da superare.

In primo luogo è necessaria la visita dell’oculista che attesti che non ci sono controindicazioni all’uso delle lenti Occorre poi una visita dall’ottico-optometrista, esperto in ortocheratologia, il quale dovrà definire il tipo di lente ottimale, caso per caso.Una volta pronta la lente, inizia la fase due che prevede dei test di ottimizzazione anche se il miglioramento visivo è immediato. Nella normalità dei casi la prima lente adottata è quella giusta, ma può essere necessario effettuare delle correzioni in corso d’opera Quando si è trovata la lente ideale l’assuefazione è rapida: da qualche giorno a un massimo di due settimane.

Il tempo di acuità visiva aumenta progressivamente di giorno in giorno e, a pieno regime, si aggira su 72 ore, vale a dire tre giorni pieni. Questo permette anche una certa elasticità d’uso: si può decidere di andare un week end in barca senza doverle indossare, oppure passare una notte in discoteca e poi andare a lavorare, senza pericolo di dover ricorrere ai tradizionali occhiali. Infine a testimonianza della garanzia, sicurezza e affidabilità di alcune lenti per ortocheratologia, c’è stata l’approvazione della Food and Drug Administration, il massimo ente americano nel concedere l’autorizzazione alla commercializzazione di prodotti alimentari e medicinali.

Visita Gratuita – Ottobre: il mese della Prevenzione

Visita Gratuita: ottobre, è il periodo più adatto per controllare la vista.

Per tutto il mese di Ottobre sarà infatti possibile prenotare una visita Ottico-Optometrica professionale e completamente gratuita presso uno dei nostri Punti vendita. (che potete trovare qui )

Per prenotare la propria Visita Gratuita basterà telefonare al numero verde gratuito,
800 505999 tutti i giorni compresa la domenica…

oppure clicca qui
trova il negozio più vino a te e compila il modulo di prenotazione

Ritorno a scuola: attenti agli occhi

L’inizio della scuola è il momento ideale per far controllare la vista ai propri figli. I difetti visivi, infatti, influenzano anche l’apprendimento e la postura. I consigli della Commissione Difesa Vista per riconoscere i vari tipi di problemi.

Ritorno a scuola: la prima campanella dell’anno sta per suonare e milioni di studenti hanno preso posto tra i banchi, con i loro libri cartacei ed elettronici, tablet e computer. In attesa che si entri nel vivo delle lezioni, questo è un buon momento per far controllare loro la vista. Soprattutto ai più piccoli, che stanno per aprire i quaderni per la prima volta. Ma portare i figli dall’oculista è un’abitudine che la maggior parte dei genitori italiani non ha, stando a un’indagine della Commissione Difesa Vista (Cdv): circa il 70%, infatti, pensa che la visita oculistica “non sia strettamente necessaria”.

“Forse non sanno che c’è un rapporto diretto tra il vedere bene e i voti in pagella, perché la visione influenza l’apprendimento, l’attenzione e la postura. Quest’ultima, infatti, è un buon campanello d’allarme per i difetti della vista”, fa notare Francesco Loperfido, responsabile del servizio di Oftalmologia generale dell’Ospedale San Raffaele di Milano e consulente della Cdv. Ci sono altri numeri che potrebbero far cambiare idea ai genitori: da controlli effettuati dalla Commissione lo scorso anno su 650 bambini e ragazzi (tra i 18 mesi e i 16 anni, con un’età media di sei anni e mezzo), sono stati evidenziati problemi alla vista nel 26% dei casi. Di questi, il 33% è risultato essere ipermetrope, il 16% astigmatico, il 10% miope. Eppure, il 60% di tutti i bambini visitati non era mai stato dall’oculista.

“Le visite in età scolare sono importanti, e diventano necessarie soprattutto se uno dei genitori o dei nonni ha un difetto della vista”, spiega ancora Loperfido: “Miopia, astigmatismo e ipermetropia, per esempio, possono essere ereditati. Può accadere che lo siano anche in un occhio solo, cosa che rende ancora più difficile per un genitore scoprire il problema”. Ecco un elenco dei principali difetti della vista e alcuni indizi per riconoscerli:

Ipermetropia

È un problema della vista per cui gli oggetti vicini appaiono sfocati. Tutti i bambini nascono ipermetropi, ma il difetto si riduce man mano che l’occhio si sviluppa. Tra i sei e i sette anni dovrebbe essere completamente scomparso, ma se continua è importante correggerlo con gli occhiali. I piccoli ipermetropi accusano spesso mal di testa e non di rado sono alunni svogliati. Questo accade perché gli occhi non sono in grado di sostenere lo sforzo accomodativo: tipicamente, i bambini alternano momenti di rapidità nella lettura e nello studio a momenti di lentezza. L’acuirsi del problema varia anche in base al tipo di illuminazione. Altri campanelli d’allarme possono essere la lacrimazione e il bruciore.

Postura caratteristica: il bambino tende ad allontanare i testi. Se si avvicina, infatti, accusa i sintomi descritti.

Miopia

È un difetto della vista per cui, progressivamente, non si riesce a mettere a fuoco gli oggetti lontani. Per limitare la sfocatura, i miopi tendono a strizzare gli occhi. Il problema può cominciare anche intorno all’età della prima elementare e, generalmente, aumenta durante la crescita. Può avere delle ricadute sull’apprendimento: per esempio, quando il piccolo studente sposta lo sguardo dal quaderno alla lavagna, questa inizialmente gli appare sfocata e può quindi non esserci sincronia tra ciò che ascolta e ciò che riesce a leggere e a trascrivere.

Postura caratteristica: il bambino si incurva sui testi o si avvicina agli schermi, assumendo una posizione scorretta per la schiena.

Astigmatismo 

Nell’astigmatismo la cornea non è sferica, ma assomiglia più a un pallone da rugby. È un po’ come guardare il mondo attraverso un bicchiere o un vetro curvo. Un astigmatismo lieve può causare mal di testa e stanchezza; se la forma è grave, si ha una visione sfocata a ogni distanza. L’astigmatismo può trovarsi anche associato con la miopia o con l’ipermetropia.

Postura caratteristica: il bambino tende a posizionare libri e quaderni in obliquo, o ad assumere posizione “storte” rispetto al foglio.

Ambliopia

Noto anche come “occhio pigro”, questo disturbo dipende dal cattivo sviluppo della visione in un occhio solo. È un difetto abbastanza diffuso: ne soffre circa il 2-3% dei bambini di età inferiore ai 5 anni. I migliori risultati terapeutici si ottengono praticando l’occlusione dell’occhio che vede bene entro i primi 10 anni di vita. L’ideale sarebbe intervenire entro i 3 anni, ma i piccoli normalmente non si lamentano del disturbo ed è quindi difficile scoprirlo senza una visita specialistica.

Postura caratteristica: a volte i bambini tendono a piegare leggermente la testa da un lato.

Strabismo

I movimenti oculari sono governati da muscoli che permettono la sincronia: le immagini si riproducono nei due occhi simultaneamente, determinando una visione unica sull’area visiva cerebrale. Ma se un muscolo funziona in modo anomalo si ha il cosiddetto “occhietto storto”, e si può perdere parzialmente o  totalmente la capacità di fusione delle immagini. Nei primi 4-6 mesi di vita uno strabismo non costante può essere normale. Se il difetto prosegue o in caso di dubbi è invece necessaria una visita oculistica anche nei primissimi anni di vita.

Occhio alla luce blu

Tra lavagne multimediali, tablet e computer, le condizioni di affaticamento della vista aumentano anche a scuola: gli schermi, infatti, emettono una particolare frequenza di luce – la luce blu – che può stancare molto gli occhi. Per gli studenti in erba, in cui il cristallino e la cornea sono ancora in formazione, esistono gli occhiali con le lenti antiriflesso e “anti luce blu-viola”, in grado di eliminare questa frequenza.

Nike Zoom Air Pegasus 32: “Go Fast!”

pegasus1

Il momento atteso dai cultori ed “aficionados” delle Nike Pegasus, è arrivato!

E’ finalmente in commercio il nuovo modello, Nike Zoom Air Pegasus 32. Ogni nuova versione è un’evoluzione: miglioramenti tecnici, cose che magari non vedi (ma ci sono) e raffinamenti estetici.
Sotto il cofano le Pegasus 32 confermano una tecnologia Nike che da 20 anni pompa le prestazioni dei suoi atleti: l’unità Air Zoom nel tallone controlla e amplifica la compressione in fase di atterraggio e la rilascia sotto forma di energia esplosiva in fase di stacco.

pegasus2

Le Pegasus confermano la loro nota versatilità. Sono sempre state fra le scarpe più accessibili per iniziare a correre perché si adattano a molti runner diversi per tipo di corsa e corporatura.

E nel tempo si sono evolute con i tuoi stessi desideri: migliorare le tue prestazioni ed andare sempre più veloce.
Più veloce del te stesso di ieri, più veloce di veloce.

pegasus4

 

Guarda le specifiche tecniche dettagliate sul sito Nike.com

Lenti fotocromatiche TRANSCOLOR PLUS

LENTI FOTOCROMATICHE

PERFETTE PER OGNI CONDIZIONE DI LUCE

Lenti Fotocromatiche
Lenti Fotocromatiche

Nell’arco di un’intera giornata i nostri occhi sono esposti a differenti condizioni di illuminazione. Spesso passiamo dalla luce ad una zona di ombra o penombra, o dall’interno dei nostri uffici ci spostiamo all’esterno in piena luce del giorno. Transcolor Plus è un trattamento che, in presenza di cambiamenti di luminosità, adatta velocemente il suo assorbimento ( cioè il suo livello di scurimento ) regalando agli occhi sempre una fisiologia di benessere. Questo significa che le lenti fotocromatiche saranno chiare negli spazi interni e scure all’esterno quanto più sarà intensa la luce solare o la presenza di altre fonti ultraviolette. In altre parole intelligenti in grado di produrre una visione sempre rilassata e senza abbagliamento.

Scopri tutti le caratteristiche e le colorazioni sul sito www.uniqalens.it