Lenti a contatto multifocali

Le lenti a contatto multifocali sono lenti a contatto progettate per correggere la presbiopia (cioè la difficoltà a mettere a fuoco da vicino). Questo difetto della vista deriva da una perdita progressiva di elasticità del cristallino. Insorge generalmente attorno ai 40 anni. Le lenti a contatto multifocali permettono di migliorare significativamente la vista dei presbiti.

Topografia corneale

La topografia corneale, in gergo chiamata “mappa”, è un metodo di lettura della curvatura della cornea, assistito a computer. Le mappe si ottengono con un apposito strumento definito “topografo corneale”.

Il topografo corneale proietta una serie di anelli illuminati sulla superficie della cornea, che poi vengono riflessi nello strumento. Gli anelli riflessi vengono analizzati dal computer che in seguito genera una “mappa corneale”. La mappa e le varie analisi a computer rivelano ogni distorsione della cornea come pure la curvatura e i meridiani dell’astigmatismo.

La mappa corneale ormai è diventata uno strumento essenziale per la diagnosi e i controlli periodici successivi del cheratocono. Viene inoltre usata per eseguire gli opportuni esami prima di un intervento chirurgico e, soprattutto, è diventata la base per il contattologo che deve studiare, eseguire ed adattare una lente a contatto per una cornea con cheratocono.

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La procedura per eseguire una topografia corneale è estremamente semplice. In pratica lo specialista avvicina lo strumento all’occhio ed esegue lo scatto, come per una normale fotografia. L’operazione non è assolutamente pericolosa, non provoca dolore né altri tipi di fastidi. In seguito viene valutata la topografia sul monitor di un computer per verificare che non ci siano errori.

 

visite5Se lo scatto è stato eseguito correttamente la topografia comprende tutta la cornea e mostra gli eventuali difetti e irregolarità. A questo punto si esegue una normale stampa con una stampante a colori con tutte le informazioni sulla vostra cornea.

Ortocheratologia

Ortocheratologia: correzione dei difetti visivi con l’utilizzo notturno di lenti a contatto rigide gas-permeabili…e il giorno non ne hai più bisogno

L’Ortocheratologia è la correzione dei difetti visivi mediante la sua riduzione con l’uso notturno di lenti a contatto rigide gas-permeabili (abbreviate RGP).

ortocheratologia

Semplicemente per correggere i difetti visivi si indossano le lenti prima di coricarsi e la mattina si tolgono per vedere bene tutto il giorno senza altre lenti e senza occhiali.

VANTAGGI:

  1. Ci rende liberi da occhiali e lenti a contatto durante la vita quotidiana;
  2. Ci permette di praticare qualsiasi tipo di sport: acquatico, di squadra o individuale consentendoci di offrire la massima performance possibile;
  3. Ridurre la progressione miopica degli adolescenti;
  4. Completamente reversibile; smettendo di portare le lenti, la cornea torna ad assumere la sua curvatura originale;
  5. Una tecnica non invasiva che lascia intatta la struttura corneale;
  6. Si conoscono  gli effetti sul lungo periodo, in quanto i primi casi sono stati trattati quasi 40 anni fa;

 

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Cheratocono e Ectasie corneali

La cornea è un tessuto trasparente che ricopre iride e pupilla come fa il vetro di un orologio con il quadrante. Essa rappresenta la più importante lente della “macchina fotografica” occhio. Di conseguenza anche una sua piccola deformazione produce una modificazione delle immagini

percepite dall’occhio. Il cheratocono (dalla parola greca Kerahtokonus, che significa cornea conica) è appunto una deformazione verso l’esterno (ectasia) della cornea. Insorge, normalmente, durante la pubertà o poco dopo. È quasi sempre colpisce entrambi gli occhi ed è presente circa in un caso per 2.000 abitanti. Può progredire, in alcuni casi, rapidamente (soprattutto nei giovani) ma può anche arrestarsi o evolvere molto lentamente nei decenni. La causa di questa malattia è ancora sconosciute ma si ipotizza una relazione genetica in quanto è dimostrata una prevalenza in vari soggetti della stessa famigli nell’11% circa dei casi. cheratocono2

Primi disturbi e diagnosi del cheratocono
Inizialmente il cheratocono si manifesta con la comparsa d’astigmatismo irregolare difficilmente correggibile con occhiali. Possono manifestarsi altri disturbi come fastidio alla luce (fotofobia) e lacrimazione. La diagnosi si fa con la topografia (o mappa) corneale. Con questo strumento si può anche vedere le caratteristiche dell’ectasia e controllarne l’evoluzione. È importante anche misurare l’eventuale riduzione dello spessore corneale (pachimetria).

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